ATTRAVERSO …senza lasciare tracce

“Chi trascina i piedi nel fango ma ha gli occhi nelle stelle; quello è il vero eroe; quello è il sol vivente”

[E. Montale]

Attraverso …senza lasciare tracce è un’avventura, ma forse più di tutto è la ricerca di un luogo ideale in cui si percepisca una maggiore empatia. Una sintonia che, rotta altrove, rinasce nei modi di vivere e nei ritmi della montagna. Conoscere le Alpi attraverso i complessi segni del cibo: La montagna che Nutre; spostarsi seguendo l’idea di non lasciare tracce, di transitare in silenzio e senza l’uso di motori: Attraverso …il volo bivacco. Un atteggiamento, questo, volto a riscoprire quanto benessere si possa ancora trarre dalle montagne e da tutta la meraviglia che il cielo può offrire.

IL MIO PERCORSO

“I limiti esistono solo nell’anima di chi è a corto di sogni”

[Philippe Petit]

Era forse il 1993 o il 1994, eravamo tutti ad aspettare la proiezione, al Trento Film Festival, de L’uomo di legno di Mauro Corona, ma nella sala grande, ad anticiparlo, proiettarono una pellicola inaspettata, Le Vol Bivouac di Didier Favre, una lunga escursione da Montecarlo alla Slovenia volando e campeggiando in mezzo alle montagne, conoscendo, condividendo e cogliendo un’autentica sensazione di benessere e di gioia. Quel film segnò per sempre in me l’dea della bellezza dei gesti aerei come metafora della vita, dove la consapevolezza dei propri limiti, dell’essere fragili, si traduce nel rispetto e nell’umiltà.

Il mio programma di volo bivacco

TAPPA 2/08: da Locanda Margon risalita a piedi alle Viote. LA MONTAGNA CHE NUTRE: Visita al Giardino Botanico Alpino, sede territoriale del MUSE alle Viote di Monte Bondone. Di seguito decollo dalle vecchie caserme e via in volo verso nord est, passando per la Panarotta, il Lagorai fino a Predazzo, poi seguendo la valle fino a Canazei, quindi passaggio sul Pordoi, entrata in Val Badia ed atterraggio a S. Cassiano. CIRCA 110 KM IN VOLO

TAPPA 3/08LA MONTAGNA CHE NUTRE: incontro con lo chef pluristellato Norbert Niederkofler presso la baita di montagna dell’Hotel Rosa Alpina

TAPPA 4/08: Salita a piedi al Mountain Messner Museum a Plan de Corones, visita al Museo e decollo. Volo in direzione ovest passando per Antermoia, Plose, Monte Pascolo, Val Sarentino fino a Merano 2000, per attraversare in Val D’ultimo ed atterrare il più vicino possibile a Pracupola. CIRCA 85 KM IN VOLO

TAPPA 5/08: LA MONTAGNA CHE NUTRE: – Let’s fly together – pesca, volo e cucina in libertà con Valerio Panella, Giulio Dario Marchesi e Andrea Signoretto

TAPPA 6/08: Salita a piedi al gruppo delle Maddalene dal versante nord fino a 2500m, poi scollinamento e decollo verso Rumo, quindi volo in direzione Valtellina attraversando la Val di Rabbi, la val di Pejo, il Tonale, Ponte di Legno, il Mortirolo, Corteno Golgi e dopo aver fatto il pieno di quota, attraversamento a Tirano e di seguito giù per la valle passando per Prato Valentino, Carnale e cercando di avvicinarsi il più possibile al lago di Como. CIRCA 130 KM IN VOLO

TAPPA 7/08: salita a piedi a Montemezzo e decollo, quindi in volo direzione nord-ovest seguendo prima la cresta verso sud fino al Marmontana, poi dopo aver fatto il pieno di quota, attraversamento al Piz de Molinera a nord di Bellinzona, e poi su verso il San Gottardo seguendo la valle fino ad Airolo. CIRCA 70 KM VOLO

TAPPA 8/08: al mattino salita a piedi sui tornanti del San Bernardo fino a 1800m, quindi decollo dai pratoni, poi in volo verso la valle fino al passo della Novena, per poi proseguire sulla cresta a Sud verso Fiesch, e da lì attraversare sulla cresta a nord, lambendo le lingue di ghiaccio che scendono dal Jungfrau-Aletsch e rimanendo in cresta fino a Martigny. CIRCA 130 KM IN VOLO

TAPPA 9/08: a piedi salita al monte Lusin, decollo e via verso Chamonix, passando da La Croix de Fer, l’Aiguillettes de Possettes, Le Brévent, poi a sud verso St. Gervais Les Bains, Albertville, La Chambre e ancora giù fino a Le Bourg de Loseance tenendosi interno. CIRCA 145 KM IN VOLO

TAPPA 10/08: salita a piedi a Le fort de Maronne, decollo e via in direzione sud verso Orcière, poi verso il Vars, La condamine, Larche fino al colle della Maddalena. CIRCA 100 KM IN VOLO

TAPPA 11/08: decollo dal Colle della Maddalena e in volo verso la valle Stura fino a Vinadio, per poi proseguire a est, sud est, fino alla Bisalta. CIRCA 60 KM

TAPPA 12/08LA MONTAGNA CHE NUTRE: Arrivo a Pollenzo presso l’Università di Scienze Gastronomiche ed incontro con il prof. Silvio Barbero co-fondatore di Slow Food e vicepresidente di UNISG

TAPPA 13 e 14/08: recupero

LA MIA ATTREZZATURA

PARAPENDIO: Ozone LM6 fornito da Aire Cornizzolo, è un parapendio leggero, pesa solo 4 kg, studiato appositamente per il volo bivacco, garantisce un perfetto mix di prestazioni e sicurezza per  voli di cross country e avventure di questo genere.

SELLETTA: Ozone Otium fornita da Aire Cornizzolo è una selletta molto leggera e compatta, pesa 2,4 kg, ha una raffinata fattura che garantisce una grande comodità anche sulle lunghe distanze.

ZAINO: Ozone XAlps Backpack fornito da Aire Cornizzolo è uno zaino ultra leggero da 62l, pesa solo 500g, molto comodo da portare in spalla, e realizzato per contenere il carico in maniera compatta.

PARACADUTE DI EMERGENZA: Companion SQR 100, appartiene ad nuova generazione di paracadute d’emergenza leggeri, solo 1,1 kg che unisce i vantaggi della classica calotta rotonda a quella quadrata, in una tecnologia innovativa.

ABBIGLIAMENTO: per questa avventura ho scelto esclusivamente abbigliamento Patagonia fornito da Sherpa3Trento, perché Patagonia riflette una filosofia che sento vicina, per il grande impegno che manifesta fin dagli anni ’80 nei confronti dell’ambiente, per la ricerca di materiali nuovi e tecnici caratterizzati da un basso impatto ambientale, ma anche rispetto al tema del viaggio e della montagna che sono stati i presupposti di Chouinard quando giovane alpinista scelse di produrre una sua linea di abbigliamento e attrezzature. In tutto questo la competenza di Sherpa3trento è stata fondamentale, consigliandomi sulla base di un perfetto mix fra vestibilità, prestazioni, leggerezza e ridottissimo ingombro, interpretando cosi le mie esigenze. Tutto l’abbigliamento ha un peso di soli 2,1 kg ed è contenuto in un compressbag da 40cm x 30 cm.

  • 1 Giacca termica – Patagonia Men’s Nano Puff®  Hoody
  • 1 Maglia termica – Patagonia Men’s R1™ Full-Zip Fleece Jacket
  • 1 Gilet antivento – Patagonia Men’s Wind Shield Hybrid Soft Shell Vest
  • 1 Giacca impermeabile/Guscio – Patagonia Men’s Torrentshell Stretch Jacket
  • 1 Maglietta tecnica – Patagonia Men’s Long-Sleeved Fore Runner Zip-Neck
  • 2 Pantaloncini tecnici – Patagonia Men’s Nine Trails shorts – 8″
  • 3 Magliette tecniche – Patagonia Men’s Short-Sleeved Fore Runner Zip-Neck
  • 1 Pantalone accorciabile – Patagonia Men’s Tribune Zip Off-pants
  • 1 Cappello – Patagonia Duckbill-Cap

SCARPE: La Sportiva Ultra Raptor GTX, è una scarpa sviluppata per utilizzi off-road di lunga distanza e competizioni di ultra marathon, garantisce comodità e grandi prestazioni.

CALZE: GM Trail Running L+R Pro 2235, fornite da Calze GM Sport, leggera e di rapida asciugatura, con rinforzi nelle parti strategiche per garantire la massima protezione e stabilità di calzata.

BASTONCINI DA TREKKING: Leki Micro Vario Titanium, peso 260g, pieghevoli in tre pezzi, robusti e rapidi nel montaggio.

CASCO: Briko Snowy, leggero, comodo e solido.

OCCHIALI: Serengueti Sestriere Satin Black Polar PhD 550nm, incredibile protezione e definizione per questi straordinari occhiali, polarizzati e fotocromatici.

CAPPELLO DA SOLE: Patagonia Tempenny Hat, dotato di tesa integrale, nei giorni più caldi offre protezione solare a 360°.

SISTEMA DI IDRATAZIONE: Platipus Hoser Sacca da 2 litri ultraleggera e molto resistente.

BATTERIE SUPPLEMENTARI: batterie Anker, una da 13000mAh e l’altra da 20000mAh per poter ricaricare e alimentare il telefono e la camera GoPro.

CAMERA: GoPro Hero4 con supporto polivalente GoPro 3Way, telecomando GoPro Smart Remote e una carta di 64gb.

FARO EMERGENZA: Petzl Tikka Plus 2,  leggera ed in grado di illuminare fino a 40 metri.

STRUMENTI: Flymaster LIVE SD, il più aggiornato degli strumenti Flymaster studiato per i voli di XC e dotato di tecnologia Tracklive.

TELEFONO: 6 iPhone con APP FlySkyHi, cavo di ricarica e cuffie.

BEAUTY CASE: spazzolino e dentifricio, sapone, protezione solare totale, balsamo per le labbra, carta igienica, deodorante.

ALTRI ARTICOLI: denaro, ID, carte di credito, coltello, accendino, cerotti.

PESO COMPLESSIVO: circa 16 kg.

Partner

 

Si ringraziano tutti coloro che hanno aiutato e sostenuto questo progetto, fra cui:

gli amici e fotografi Gianni Rizzotti, Michele Bernardinatti, Eugenio Luti, il fotografo Caldezzoli e lo chef Norbert Niederkofler per la gentile concessione d’uso delle immagini.

Un ringraziamento anche a Cantine Ferrari e Locanda Margon, con particolare riferimento al Dott. Matteo ed alla Dott.ssa Camilla Lunelli, per aver supportato il progetto e messo a disposizione tutto l’archivio fotografico.

Area riservata partner

    GM-calze-mark-16-6-2016    WTM_Logo_2015    agraria-01   altelier di cucina a4-01   OFI-02    aireLogo    IMG_0633     Mieli-Thun_-logo-newwr_logo_def copiaNormal-BLACK Monograno-Felicetti  

COSA MANGERO’ DURANTE IL VIAGGIO

“L’alpinismo, ma questo secondo me potrebbe valere per ogni cosa, è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia”

[Bruno Detassis]

Quello da cui si parte sono sempre i materiali essenziali, partire dalla sostanza, partire dall’essenza e da lì creare. Per questo viaggio: caratteristiche energetiche, conservabilità e leggerezza.

Oltre ai prodotti che avrò sempre con me, ci saranno i momenti in cui mi fermerò nelle malghe, dove cucinerò con ciò che troverò nei pascoli, nel caseificio della malga o nella dispensa del malgaro, la cucina di prossimità.

● Fiocchi di Pasta Monograno Felicetti “Il Cappelli”: per ottenere i fiocchi ho cotto a lungo Le Pacòte Monograno Felicetti “Il Cappelli” in acqua, dapprima facendola bollire per 20 minuti, poi l’ho lasciata gonfiare per 2 ore lontana dal fuoco, dopodiché ho prelevato una ad una Le Pacòte Monograno Felicetti “Il Cappelli” e le ho sistemate su una teglia, quindi le ho fatte essiccare a 55°C per 8 ore. Dopo questa operazione, in un secondo momento, le ho soffiate in olio a temperatura molto alta.

● Olive in Frammenti ULIDEA: le olive in frammenti sono un’idea che ho sviluppato partendo dal concetto del gomasio della cucina giapponese, un condimento (Goma=sesamo, Sio=salato) che grazie alla cucina naturale integrale si è diffuso anche da noi. Insieme all’azienda Agraria di Riva del Garda ho sviluppato questo prodotto, sostituendo il sesamo con le Olive Casaliva. Dopo averle raccolte, le abbiamo fatte de-amarizzare in grosse vasche d’acqua, poi le abbiamo messe in salamoia, dopodiché le abbiamo essiccate lentamente a 35°C per 3 giorni, quindi denocciolate e rese in frammenti. Ulidea è ora disponibile all’acquisto nello Store Rurale di AgriRiva ed in alcuni negozi specializzati.

Formaggio di pasta fermentata Monograno Felicetti Kamut: ho sviluppato questa idea partendo dalla cucina libanese, che ho avuto modo di conoscere alcuni anni fa in occasione di un periodo passato in un ristorante libanese a Cannes. Il “Cjebnet el burghol” (formaggio di grano) è un formaggio ottenuto dalla fermentazione del grano cotto e succesivamente conservato in olio con delle spezie fino ad un anno. Per sviluppare questa versione ho sostituito il burghol con le Chiocciole Monograno Felicetti Kamut Khorasan facendole dapprima cuocere, poi essiccandole a bassissima temperatura e successivamente rigenerandole con acqua purissima di sorgente e lasciandole fermentare per almeno 20 giorni.

Barrette di Miele Thun, noci, Fiocchi di Pasta Monograno Felicetti Farro e Ulidea: per elaborare queste barrette sono partito da un classico della tradizione altoatesina, Lo Zelten Tirolese che differisce dal nostro Trentino, in quanto, quest’ultimo assomiglia più ad un pane dolce, mentre quello tirolese ricorda un Panforte. Ho impastato le noci con il miele Thun di Tarassaco, ho aggiunto i frammenti di oliva Ulidea, e la polvere di pasta Monograno Felicetti di farro, dopodiché ho pressato il composto e confezionato in piccole barrette da 50g.

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